Vin del Fattore Governo all'uso Toscano DOC 2023

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Disponibilità : Immediata
Uvaggio : Sangiovese in prevalenza e Ciliegiolo
Gradazione : 13,50%
Anno : 2023
Formato : 0,75 LT
Temperatura Servizio : 16-18 gradi
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Regione: Toscana

Formato: 0,75 LT

Anno: 2023

Gradazione: 13,50%

Temperatura Servizio: 16-18 gradi

Tempo Conservazione: Fino a 9 anni

Vinificazione: Appassimento delle uve Sangiovese in celle frigorifere fino a perdere il 15% del loro peso; vinificazione con macerazione sulle bucce per 4-6 giorni, svinatura e fine fermentazione senza contatto con le bucce. Dopo circa 4 settimane, le uve Ciliegiolo sono pigiate e, raggiunta la piena fermentazione, viene aggiunto il Sangiovese in precedenza vinificato. La fermentazione procede fino quasi al totale esaurimento degli zuccheri; la malolattica si attiva poi naturalmente. Affinamento in acciaio per 3 mesi con le fecce fini e messa in bottiglia nel maggio successivo alla vendemmia.

Uvaggio: Sangiovese in prevalenza e Ciliegiolo

Abbinamento: Pasta al ragù, cannelloni, stinco al forno, tagliere di salumi, pecorino toscano stagionato.

Solfiti: Contiene solfiti

Sede cantina: Strada comunale del Saragiolo 58054 Scansano (GR)

Il Governo all’uso Toscano è una antica tecnica di vinificazione, già in uso nella zona del Chianti tra il 1300 e il 1400, che prevede una lenta rifermentazione del vino appena svinato con l’aggiunta di uve leggermente appassite, per conseguire una maggiore morbidezza e intensità aromatica. Quasi del tutto abbandonata, questa tecnica è stata riscoperta da Vignaioli del Morellino, che ha realizzato il Vin del Fattore, un rosso fruttato, vivace, contemporaneo, che strizza l’occhio al passato e alle antiche tradizioni locali.

Promuovere lo sviluppo locale e offrire vini che rispecchino il territorio della Maremma toscana, i suoi vitigni, le sue tradizioni: con questo intento è nata nel 1972 la Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, che oggi riunisce circa 170 soci e circa 700 ettari vitati. I vigneti si estendono sulle colline che da Scansano scendono verso il mar Tirreno, tra i fiumi Ombrone e Albegna; altri vigneti si trovano verso il Monte Amiata, antico vulcano vetta più alta della zona, e intorno all’antico paese di Pitigliano dove nasce, appunto, il Bianco di Pitigliano. Vengono prodotti inoltre vini provenienti da vitigni tradizionali quali Ciliegiolo, Ansonica, Vermentino. Ogni socio coltiva un piccolo appezzamento e ciò consente una cura particolare della vigna, che si traduce nella qualità delle uve prodotte: obiettivo della cantina è infatti quello di mantenere altissimo il livello di qualità, a fronte di una produzione annua che supera i 4 milioni di bottiglie. E’ giusto e bello segnalare che la prestigiosa rivista tedesca “Weinwirtshaft” ha assegnato alla cantina il primo posto nella “Top 10 Italien” come miglior cooperativa d’Italia per il 2025 e l’ha inserita al diciottesimo posto nel mondo nella “Top 21 Weltweit”.