
Sassontino Toscana Sangiovese IGT 2011
Regione: Toscana
Formato: 0,75 LT
Anno: 2011
Gradazione: 14,50%
Temperatura Servizio: 16-18 gradi
Tempo Conservazione: Fino a 30 anni
Vinificazione: Macerazione e fermentazione alcolica in vasche a temperatura controllata per circa 15 giorni; fermentazione malolattica in botti di rovere francesi, nuove per il 20 per cento e di secondo passaggio, con affinamento di 24 mesi. Affinamento di 100 mesi in bottiglia.
Uvaggio: 100% Sangiovese
Abbinamento: Pici al ragù, bistecca di chianina alla brace, tagliere di salumi e formaggi stagionati.
Solfiti: Contiene solfiti
Sede cantina: Castagnole delle Lanze (At) Via Annunziata, 17/A
Ha riposato dodici anni in cantina il Sassontino prima di poter essere ammirato e degustato in tutta la sua opulenza, eleganza e complessità. Le uve provengono dall'omonima vigna posta in comune di Terricciola, il cui terreno sabbioso, di origine marina, ricco di sedimenti oceanici, contribuisce a rendere questo vino una inedita interpretazione piemontese dell'uva Sangiovese. Un gemellaggio sorprendente, da non perdere assolutamente.
Castagnole delle Lanze (Asti), primi anni sessanta: Rivetti Giuseppe, detto Pin, e Lidia sono agricoltori esperti, appassionati, lungimiranti; i loro figli Carlo, Bruno, Giorgio e Giovanna, ereditano passione e lungimiranza dai genitori perseguendo nel tempo traguardi importantissimi: nel 1977 avviano la prima produzione di Moscato, negli anni ottanta iniziano la lavorazione delle uve a bacca rossa, negli anni novanta si approcciano al Barbaresco e poi al Barbera. Intanto l’azienda cresce, con l’acquisizione di alcuni ettari a Grinzane Cavour e, nel 2001, con la nascita di Casanova della Spinetta, in Toscana. Il 2011 è l’anno dell’acquisizione di Contratto, storica casa spumantiera piemontese, nella quale i fratelli Rivetti riversano la loro conoscenza e la filosofia aziendale. Ultima, ma solo in ordine di tempo, l’acquisizione di alcuni ettari nei colli tortonesi dedicati alla produzione del Timorasso, nella convinzione che questo vitigno autoctono possa misurarsi senza timore con i più grandi vini bianchi del mondo.
