
Garganega Spumante Brut
Regione: Veneto
Formato: 0,75 LT
Anno: s.a.
Gradazione: 12,50%
Temperatura Servizio: 6- 8 gradi
Tempo Conservazione: Fino a 4 anni
Vinificazione: Vendemmia manuale entro la prima settimana di settembre, diraspatura e pressatura soffice. Fermentazione del mosto in vasche d’acciaio a 12°-15°C per 10-12 giorni. La raccolta anticipata permette di ottenere un mosto con un’acidità ideale per conservare la freschezza necessaria durante la seconda fase di fermentazione, che avviene in autoclave per una durata di circa 3-4 mesi.
Uvaggio: 100% Garganega
Abbinamento: Aperitivo e base per cocktail, tartine salate, antipasti delicati, primi e secondi di pesce.
Solfiti: Contiene solfiti
Ingredienti e Valori Nutrizionali: Apri e-label
Sede cantina: Via Cesare Battisti, 47, Colognola Ai Colli (VR)
La Garganega è la varietà autoctona a bacca bianca più diffusa e più importante del Veneto; qui la sua presenza è antica tanto quanto la terra che la ospita. E' normale quindi che la famiglia Fasoli, da sempre impegnata a valorizzare il territorio e le sue tradizioni, dedichi impegno e passione alla coltivazione di quest’uva, che, spumantizzata, dà vita a bollicine fresche e profumate, tipicamente “veronesi”. Perlage fine e continuo, profumi floreali e di mandorle amare, gusto sapido e minerale: Garganega Spumante Brut si assapora ben freddo ad ogni ora del giorno e della sera, da solo o come base per cocktail, per un aperitivo o una cena a buffet.
L’azienda vinicola Fasoli Gino, oggi rappresentata da Natalino e il figlio Matteo, nasce nel 1925 a Colognola ai Colli, nel cuore della provincia di Verona, quando Amadio Fasoli inizia a coltivare la vite per produrre vino da vendere localmente. Con il passare degli anni, il figlio di Amadio, Gino, ha dato il nome all’azienda, aumentando gli ettari vitati e diffondendo i propri vini in tutto il veronese e così quella che era una piccola attività agricola a conduzione familiare si trasforma in un’azienda solida, guidata da una visione chiara e da una passione profonda per il territorio e per la qualità del vino. Negli anni ’80, con l’ingresso della terza generazione, l’azienda compie una scelta coraggiosa e lungimirante: convertire i vigneti alla viticoltura biologica. In un’epoca in cui la sostenibilità era ancora poco compresa, Fasoli Gino abbraccia un nuovo modo di fare vino, rispettoso dell’ambiente, della salute del consumatore e dell’identità del terroir. Oggi tutta la produzione è certificata biologica, e alcuni vigneti seguono anche i principi della biodinamica. Il legame con la terra, l’attenzione per ogni fase del processo produttivo e la ricerca costante della qualità fanno sì che i vini Fasoli Gino siano apprezzati sia in Italia che all’estero. Ogni bottiglia nasce da uve selezionate con cura, vinificate con metodi che coniugano tradizione e innovazione, per offrire un’esperienza autentica e rispettosa delle origini.
