Moscato d'Asti DOCG Biancospino 2025

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Il prodotto è disponibile per un ordine pari o superiore a 6 bottiglie.
Disponibilità : Immediata
Uvaggio : 100% Moscato
Gradazione : 5,00%
Anno : 2025
Formato : 0,75 LT
Temperatura Servizio : 6-8 gradi
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Regione: Piemonte

Formato: 0,75 LT

Anno: 2025

Gradazione: 5,00%

Temperatura Servizio: 6-8 gradi

Tempo Conservazione: Fino a 6 anni

Vinificazione: Fermentazione alcolica in autoclave a temperatura controllata per circa un mese.

Uvaggio: 100% Moscato

Abbinamento: Crostate, biscotti, pasticcini, frutta secca.

Solfiti: Contiene solfiti

Ingredienti e Valori Nutrizionali: Apri etichetta digitale

Il dolce, lo sappiamo, predilige il vino dolce, e sappiamo anche che il Moscato d'Asti ama tutti i dolci, soprattutto se sono piemontesi: dunque per la torta alle nocciole o i baci di dama stappiamo il Moscato d'Asti docg Biancospino della cantina La Spinetta: le sue note di agrumi e fior d'arancio, il gusto fresco, fruttato e minerale, creeranno con il nostro dessert un delizioso concerto di profumi e sapori: grazia e armonia allo stato puro.

Castagnole delle Lanze (Asti), primi anni sessanta: Rivetti Giuseppe, detto Pin, e Lidia sono agricoltori esperti, appassionati, lungimiranti; i loro figli Carlo, Bruno, Giorgio e Giovanna, ereditano passione e lungimiranza dai genitori perseguendo nel tempo traguardi importantissimi: nel 1977 avviano la prima produzione di Moscato, negli anni ottanta iniziano la lavorazione delle uve a bacca rossa, negli anni novanta si approcciano al Barbaresco e poi al Barbera. Intanto l’azienda cresce, con l’acquisizione di alcuni ettari a Grinzane Cavour e, nel 2001, con la nascita di Casanova della Spinetta, in Toscana. Il 2011 è l’anno dell’acquisizione di Contratto, storica casa spumantiera piemontese, nella quale i fratelli Rivetti riversano la loro conoscenza e la filosofia aziendale. Ultima, ma solo in ordine di tempo, l’acquisizione di alcuni ettari nei colli tortonesi dedicati alla produzione del Timorasso, nella convinzione che questo vitigno autoctono possa misurarsi senza timore con i più grandi vini bianchi del mondo.