
Chardonnay Veneto IGT Perantonie 2024
Regione: Veneto
Formato: 0,75 LT
Anno: 2024
Gradazione: 13,00%
Temperatura Servizio: 10-12 gradi
Tempo Conservazione: Fino a 8 anni
Vinificazione: Vendemmia manuale nella prima decade di settembre, diraspatura e macerazione a freddo a contatto con le bucce per 12-15 ore. Dopo una leggera spremitura il mosto è posto in fermentini d’acciaio per circa 10 giorni a temperatura controllata. In base all’annata, una parte del mosto fermenta in botti di rovere da 500 lt. L’assemblaggio finale avviene qualche settimana prima della messa in bottiglia.
Uvaggio: 100% Chardonnay
Abbinamento: Pesce e crostacei, carni bianche e formaggi freschi o semi-stagionati.
Solfiti: Contiene solfiti
Ingredienti e Valori Nutrizionali: Apri e-label
Sede cantina: Via Cesare Battisti, 47, Colognola Ai Colli (VR)
Una distesa di papaveri tra i filari di viti: così appaiono i vigneti Fasoli in primavera e così sono ritratti sull’etichetta di Perantonie, per ricordare la filosofia dell’azienda che mira a salvaguardare un ecosistema in pericolo. Il vigneto Perantonie è stato piantato oltre trent’anni fa con l’intento di trovare un vitigno aromatico per la produzione di spumante; col tempo queste uve si sono dimostrate ideali per la produzione di un eccellente vino bianco tranquillo. Perantonie è un bianco fine e armonioso, profumato di agrumi e frutti esotici; al palato l’acidità è in equilibrio con la corposità, dovuta all’affinamento in botti di rovere.
L’azienda vinicola Fasoli Gino, oggi rappresentata da Natalino e il figlio Matteo, nasce nel 1925 a Colognola ai Colli, nel cuore della provincia di Verona, quando Amadio Fasoli inizia a coltivare la vite per produrre vino da vendere localmente. Con il passare degli anni, il figlio di Amadio, Gino, ha dato il nome all’azienda, aumentando gli ettari vitati e diffondendo i propri vini in tutto il veronese e così quella che era una piccola attività agricola a conduzione familiare si trasforma in un’azienda solida, guidata da una visione chiara e da una passione profonda per il territorio e per la qualità del vino. Negli anni ’80, con l’ingresso della terza generazione, l’azienda compie una scelta coraggiosa e lungimirante: convertire i vigneti alla viticoltura biologica. In un’epoca in cui la sostenibilità era ancora poco compresa, Fasoli Gino abbraccia un nuovo modo di fare vino, rispettoso dell’ambiente, della salute del consumatore e dell’identità del terroir. Oggi tutta la produzione è certificata biologica, e alcuni vigneti seguono anche i principi della biodinamica. Il legame con la terra, l’attenzione per ogni fase del processo produttivo e la ricerca costante della qualità fanno sì che i vini Fasoli Gino siano apprezzati sia in Italia che all’estero. Ogni bottiglia nasce da uve selezionate con cura, vinificate con metodi che coniugano tradizione e innovazione, per offrire un’esperienza autentica e rispettosa delle origini.

