Camarà Chardonnay IGT 2024

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Disponibilità : Immediata
Uvaggio : 100% Chardonnay
Gradazione : 12,50%
Anno : 2024
Formato : 0,75 LT
Temperatura Servizio : 8-10 gradi
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Regione: Lombardia

Formato: 0,75 LT

Anno: 2024

Gradazione: 12,50%

Temperatura Servizio: 8-10 gradi

Tempo Conservazione: Fino a 15 anni

Vinificazione: Vendemmia manuale in cassetta, fermentazione tradizionale in vasca, vinificazione classica con una parte di macerazione pellicolare, affinamento in vasca per cinque mesi.

Uvaggio: 100% Chardonnay

Abbinamento: Carpaccio di pesce, pesci di lago e di mare in preparazioni leggere, risotti e primi piatti con verdure di stagione, formaggi teneri freschi e semi-stagionati.

Solfiti: Contiene solfiti

Ingredienti e Valori Nutrizionali: Apri etichetta digitale

Sede cantina: Via Mazzolino, 34 27050 Corvino San Quirico (PV)

Se ami ritrovare in un vino la tipicità del territorio, la bravura della cantina, il rispetto per l’ambiente, se cerchi tutto questo ogni giorno, perché credi che ogni giorno meriti un vino buono, allora stappa Camarà Chardonnay IGT di Tenuta Mazzolino: un bianco giovane e brioso, fragrante di frutti, agrumi ed erbe mediterranee, di bella acidità e invitante freschezza. Servilo e degustalo come aperitivo o in abbinamento a un menù leggero e delicato.

Corvino San Quirico, provincia di Pavia, zona ovest dell’Oltrepò: una villa ottocentesca con cantina ubicata sulla sommità di una collina, detta collina del Pinot Nero, circondata da vigne per un totale di venti ettari: Enrico Braggiotti la acquistò negli anni settanta dal Marchese Alfonso Corti, spinto dal desiderio di riunirvi la famiglia e dalla consapevolezza del grande potenziale di questa terra. Su consiglio di due amici, giganti del settore, quali Luigi Veronelli e Giacomo Bologna, iniziò ad importare barbatelle di Pinot Nero e Chardonnay dalla Borgogna, oltre ai migliori legni per l’affinamento, dando così inizio alla storia di Tenuta Mazzolino. La figlia di Enrico partecipa alla gestione con dedizione e determinazione, poi, dal 2015, assume la guida dell’azienda la nipote Francesca Seralvo, dopo aver lasciato il lavoro di avvocato a Milano, e adiuvata da un team di grande spessore. Oltre al Pinot Nero, gioiello e vanto della tenuta, si coltivano chardonnay, moscato e croatina, che danno vita a vini di spiccata identità e altissima qualità, poiché generati da un territorio vocatissimo, da una grande esperienza professionale e dal rispetto incondizionato per l’ambiente e la natura.