
Barolo Monvigliero Riserva DOCG 2019
Regione: Piemonte
Formato: 0,75 LT
Anno: 2019
Gradazione: 14,50%
Temperatura Servizio: 16-18 gradi
Tempo Conservazione: Fino a 30 anni
Vinificazione: Raccoolta manuale in cassette forate con selezione dei grappoli migliori; macerazione di 35 giorni in acciaio; maturazione per 33 mesi in botti grandi di rovere e due mesi in acciaio; affinamento in bottiglia per 54 mesi prima della commercializzazione.
Uvaggio: 100% Nebbiolo
Abbinamento: Funghi, tartufo, brasato, selvaggina. Grande vino da gustare da solo, in meditazione e in buona compagna.
Solfiti: Contiene solfiti
Sede cantina: Via Umberto I, n.9 Verduno (CN)
Riconosciuto come Grand Cru del Comune di Verduno, Monvigliero è tra i vigneti più prestigiosi di tutta la denominazione Barolo Docg. Castello di Verduno coltiva le viti di Nebbiolo su questa collina con pratiche rispettose e interventi minimi, e dopo una una vendemmia scrupolosa, una lunga macerazione e un lunghissimo affinamento rilascia il Barolo Monvigliero Riserva Docg, destinato ad autentici appassionati, a irriducibili collezionisti e a quanti vogliano degustare quel che si dice un Grande Vino.
Una storia antica e nobile, di cui ricordiamo alcune tappe: inizio 1500, la famiglia Ceratto inizia la costruzione dell’attuale Castello; 1631, Verduno passa sotto giurisdizione di casa Savoia; 1838, il castello è acquistato da Re Carlo Alberto, che affida la direzione di tenuta e cantina al famoso enologo dell’epoca Generale Staglieno. La storia moderna parte dal 1950, quando il commendatore Giovanni Battista Burlotto pensa e realizza ciò che oggi le sue figlie, con le rispettive famiglie, portano avanti a Castello di Verduno: albergo, ristorante, cantina e agriturismo. Il rispetto devoto per le tradizioni secolari e per il territorio, oltre alle attente scelte produttive sono alla base dei pregiati e premiati vini di Castello di Verduno: Barbaresco, Barolo, Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba, Langhe Nebbiolo e Verduno Pelaverga, piccola perla enologica frutto dell’omonimo vitigno, di cui l’azienda possiede il primo vigneto in purezza impiantato nella zona di produzione.
