Bardolino DOC La Corte del Pozzo 2024

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Disponibilità : Immediata
Uvaggio : Corvina, Corvinone, Rondinella
Gradazione : 12,50%
Anno : 2024
Formato : 0,75 LT
Temperatura Servizio : 16-18 gradi
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Regione: Veneto

Formato: 0,75 LT

Anno: 2024

Gradazione: 12,50%

Temperatura Servizio: 16-18 gradi

Tempo Conservazione: Fino a 5 anni

Vinificazione: Pigiatura a poche ore dalla raccolta delle uve e dalla fermentazione del mosto, in vasche d’acciaio a temperatura controllata, dove rimane per circa 15 giorni. Dopo alcuni travasi, l’affinamento continua sempre in vasche d’acciaio, dove rimane fino alla messa in bottiglia.

Uvaggio: Corvina, Corvinone, Rondinella

Abbinamento: A tutto pasto con minestre, pasta al sugo di pomodoro, carni bianche, pesce di lago, fritture.

Solfiti: Contiene solfiti

Ingredienti e Valori Nutrizionali: Apri e-label

Sede cantina: Via Cesare Battisti, 47, Colognola Ai Colli (VR)

Vino dalla struttura delicata ottenuto dalla vinificazione in acciaio di uve Corvina, Corvinone e Rondinella, famose varietà della Valpolicella, coltivate però sulle colline a est del Lago di Garda nella zona del Bardolino; qui il microclima lacustre e il suolo morenico trasmettono a questo vino particolare tipicità e un carattere singolarissimo. Rosso rubino allo sguardo, fragrante di frutti rossi e fiori freschi, è un vino gentile, da assaporare giovane con pietanze leggere come carni bianche e pesci di lago.

L’azienda vinicola Fasoli Gino, oggi rappresentata da Natalino e il figlio Matteo, nasce nel 1925 a Colognola ai Colli, nel cuore della provincia di Verona, quando Amadio Fasoli inizia a coltivare la vite per produrre vino da vendere localmente. Con il passare degli anni, il figlio di Amadio, Gino, ha dato il nome all’azienda, aumentando gli ettari vitati e diffondendo i propri vini in tutto il veronese e così quella che era una piccola attività agricola a conduzione familiare si trasforma in un’azienda solida, guidata da una visione chiara e da una passione profonda per il territorio e per la qualità del vino. Negli anni ’80, con l’ingresso della terza generazione, l’azienda compie una scelta coraggiosa e lungimirante: convertire i vigneti alla viticoltura biologica. In un’epoca in cui la sostenibilità era ancora poco compresa, Fasoli Gino abbraccia un nuovo modo di fare vino, rispettoso dell’ambiente, della salute del consumatore e dell’identità del terroir. Oggi tutta la produzione è certificata biologica, e alcuni vigneti seguono anche i principi della biodinamica. Il legame con la terra, l’attenzione per ogni fase del processo produttivo e la ricerca costante della qualità fanno sì che i vini Fasoli Gino siano apprezzati sia in Italia che all’estero. Ogni bottiglia nasce da uve selezionate con cura, vinificate con metodi che coniugano tradizione e innovazione, per offrire un’esperienza autentica e rispettosa delle origini.