
Barbera d'Alba Roscaleto DOC 2022
Regione: Piemonte
Formato: 0,75 LT
Anno: 2022
Gradazione: 14,50%
Temperatura Servizio: 16-18 gradi
Tempo Conservazione: Fino a 18 anni
Vinificazione: Due settimane a temperatura controllata con rimontaggi e follature giornaliere. Affinamento: diciotto mesi in barriques e tonneaux, per il cinquanta per cento nuove, quattro mesi in acciaio e due mesi dopo la messa in bottiglia.
Uvaggio: 100% Barbera
Abbinamento: Risotto ai funghi, pasta fresca e ravioli al ragù, secondi di carne, formaggi di grotta.
Solfiti: Contiene solfiti
Sede cantina: Via Fontane 18/A La Morra (CN)
I vini Enzo Boglietti rappresentano l’essenza di un territorio unico, quello delle Langhe, da cui nascono bottiglie amate e degustate in tutto il mondo. Le uve per la Barbera d’Alba Roscaleto provengono dai vigneti di proprietà in comune di La Morra, e danno vita a questo vino dal colore rubino profondo, fragrante di more, prugne e ciliegie, con accenni di cioccolato ed erbe aromatiche. La finezza dei tannini e la lunghezza del finale lo completano e lo rendono degno delle specialità della cucina tradizionale piemontese.
E’ la bella storia di una famiglia che ha ereditato dai nonni pochi ettari di terreni in Comune di La Morra dove, oltre a latte, carne e cereali si coltivava anche l’uva: uva che veniva puntualmente venduta, o al massimo vinificata per il consumo domestico. Dal 1991 in poi le cose sono cambiate: Enzo Boglietti, con intuito e lungimiranza, supportato dai consigli di fidati amici produttori, inizia la sua avventura nel mondo del vino, che ben presto porta buonissimi frutti. Oggi, insieme ai figli Linda e Matteo, Enzo Boglietti si occupa dei suoi ventidue ettari di vigna nei comuni di Barolo, Monforte, Roddino Serralunga e Sinio, coltivati in regime di coltivazione biologica, con la consapevolezza di operare in un terroir unico al mondo. L’impiego di metodi e prodotti naturali, le fermentazioni spontanee, gli affinamenti sapienti contribuiscono alla nascita di vini e di Barolo meravigliosi, che parlano del territorio, anzi, per dirla con le parole del produttore “sono essi stessi territorio, perché il territorio se lo portano dentro”.
