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Brunello di Montalcino DOCG MAGNUM 1,5 lt Cassa Legno 2015 – Biondi Santi

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Rosso di Montalcino DOC 2017 – Biondi Santi

Brunello di Montalcino RISERVA DOCG 2013 – Biondi Santi

Biondi Santi

Breve descrizione

La famiglia Biondi Santi e i vigneti del “Greppo” si identificano con la storia di Montalcino e del Brunello, vino che rappresenta l’eccellenza e il prestigio della nostra enologia in tutto il mondo.
La Riserva nasce solo nelle annate ritenute eccezionali, dai vigneti più vecchi, matura trentasei mesi in botti di rovere di Slavonia e almeno sei mesi in bottiglia.
Ciò che più di tutto rende unico il Brunello Riserva Biondi Santi è senza dubbio la sua longevità: può invecchiare persino cinquant'anni, e sorprendere sempre con la sua eleganza infinita…
Il consiglio è quello di stapparlo diverse ore prima della degustazione.

Disponibilità: Disponibile a casa tua in 2 gg lavorativi. Spedizione GRATIS per ordini superiori a 89€.

Solo 3 rimasti

480,00 €

Ulteriori informazioni

Regione Toscana
Formato 0,75 LT
Anno 2013
Gradazione 13,50%
Temperatura Servizio 16-18 gradi
Tempo Conservazione Fino a 50 anni
Vinificazione Nasce solo nelle annate ritenute eccezionali, dai vigneti più vecchi, matura trentasei mesi in botti di rovere di Slavonia e almeno sei mesi in bottiglia.
Uvaggio 100% Sangiovese
Premi Wine Enthusiast: 100/100; Robert Parker: 97/100; James Suckling:96/100.
Abbinamento Da godere in purezza, come grande vino da meditazione. A tavola in occasioni speciali, con menù prelibati di carne e selvaggina.
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Molti sanno che il vino Brunello è stato “inventato” qui, nella tenuta del Greppo in Montalcino, da quel Clemente Santi, farmacista e scrittore, che mise a punto il suo “rosso scelto” premiato all’esposizione Universale di Parigi del 1867, tempi in cui i francesi si ritenevano i soli produttori al mondo di vini di qualità. La figlia di Clemente, Caterina Santi, sposò Jacopo Biondi, nobile di Pomarance, e il loro figlio Ferruccio, appassionato di vino come il nonno Clemente, unì i cognomi per un giusto tributo alla famiglia della madre. Ferruccio, superata una grave crisi causata dalla fillossera, reimpiantò tutti i suoi vigneti innestandoli su barbatelle selvatiche, con gemme prese da quelle piante madri individuate al Greppo, e anticipò di un secolo la tendenza in Toscana di produrre vini rossi di corpo pieno, vinificando in purezza il Sangiovese. E' proprio Ferruccio ad essere descritto nel 1932 come inventore del Brunello da una Commissione Interministeriale che studiò il territorio del Chianti, compreso Montalcino. Il figlio di Ferruccio, Tancredi, alla guida del Greppo dal 1917, portò il Brunello a nuovi livelli di prestigio e diventando ambasciatore di Montalcino e dei suoi vini. Dopo di lui il figlio Franco ha continuato a condurre la Tenuta Greppo realizzando una impareggiabile collezione di bottiglie di Riserva, ha aumentato la produzione del Brunello del Greppo dai 4 ettari agli attuali 25, ha continuato le severe pratiche agronomiche e di cantina tradizionali per consolidare la tipicità e migliorare la qualità del Brunello del Greppo, facendo comprendere al mondo la grandezza del suo vino. Oggi il presente e il futuro del Greppo è rappresentato dai due figli di Franco, Jacopo e Alessandra, interessati e coinvolti nella produzione e nella promozione dell’azienda e del Brunello per antonomasia.

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