Turriga Isola dei Nuraghi IGT 2016 – Argiolas

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Scheda prodotto

Scheda prodotto
Regione Sardegna
Formato 0,75 LT
Anno 2016
Gradazione 14,50%
Temperatura Servizio 18-20 gradi, stappandolo almeno un'ora prima
Tempo Conservazione Fino a 30 anni
Vinificazione Attenta "brucatura" delle uve a ottobre-novembre, vinificazione separata in acciaio, maturazione 24 mesi in barriques nuove di rovere francese, affinamento 12-14 mesi in bottiglia.
Uvaggio 85% Cannonau, 5% Carignano, 5% Bovale Sardo, 5% Malvasia Nera.
Premi Bibenda: 5 Grappoli
Abbinamento Manzo stufato, spezzatino di cinghiale, lepre in salmì, pecorino sardo stagionato.Splendido vino da meditazione.
Altre curiosità
E' uno dei grandi vini d’Italia, di sicuro il più famoso della Sardegna. Nasce nel 1988 dalla collaborazione tra l’enologo di cantina Mariano Murru con il maestro Giacomo Tachis, autore di celebri vini quali Sassicaia, Tignanello, Solaia, Guado al Tasso, e subito conquista consensi a livello nazionale e internazionale. E’ ottenuto dalla vinificazione di uve autoctone quali il Cannonau, e in piccola parte Carignano, Bovale Sardo e Malvasia Nera, attentamente “brucate” a mano tra ottobre e novembre nei vigneti più prestigiosi dell’azienda, posti su colline dove il clima mite e ventilato e la vicinanza al mare favoriscono la crescita di grappoli di rara qualità. La maturazione avviene in barrique per diciotto-ventiquattro mesi, l’affinamento in bottiglia si protrae per più di un anno. Elegante, complesso, estremamente longevo, è la bottiglia di classe che firma sontuosi menù o magici momenti di meditazione e relax.
Descrizione produttore
Nel 1938 Antonio Argiolas, originario di Serdiana, presso Cagliari, fonda la sua cantina, partendo da pochi filari, ampliando costantemente i vigneti, puntando con rigore e passione a realizzare vini di alta qualità. Rigore e passione trasmessi nel tempo prima ai figli e in seguito ai nipoti, cosicchè oggi la terza generazione guida un’azienda che conta la bellezza di duecentotrenta ettari, suddivisi in cinque tenute: Seridiana, che ospita i vigneti tradizionali più importanti, Sisini, dove Antonio ha piantato con grande intuito e successo il vermentino, Sa Tanca, campo sperimentale dell’azienda in cui vengono testati vitigni alloctoni, cloni e selezioni di vitigni tradizionali; Bingias Beccias, o Vigne Vecchie, dove crescono varietà a bacca bianca per alcuni dei più importanti vini dell'azienda, e infine Porto Pino, che si affaccia sul golfo di Palmas, vicinissimo al mare, luogo ideale per la coltivazione del Carignano. L’attenzione per l’ambiente e il territorio si esprime attraverso la viticoltura integrata, la conservazione dei vitigni autoctoni sardi, la gestione razionale dell’irrigazione, l’utilizzo di fonti rinnovabili, e contribuiscono a fare dei vini Argiolas autentici gioielli dell’enologia sarda e italiana, noti e apprezzati ben oltre i confini nazionali.