Champagne Dom Pèrignon Rosè Vintage 2005 – Dom Pèrignon

Prezzo speciale 310,00 € Prezzo predefinito 330,00 €
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Scheda prodotto

Scheda prodotto
Regione Champagne
Formato 0,75 LT
Anno 2005
Gradazione 12,50%
Temperatura Servizio 8-10 gradi
Tempo Conservazione Fino a 25 anni
Vinificazione Prodotto con il 55% di uve Pinot Noir, vinificate in parte in bianco e in parte in rosso, e con il 45% di uve Chardonnay. Affinato sui lieviti più di dieci anni.
Uvaggio 55% Pinot Noir, 45% Chardonnay
Premi James Suckling 99/100 - Antonio Galloni 94/100
Abbinamento Per qualsiasi tipo di menù, di mare e di terra.
Solfiti Contiene solfiti
Sede cantina 8 Rue de Bernon, 51200 Épernay, Francia
Altre curiosità
Dom Pèrignon Rosè interpreta pienamente la filosofia del monaco Pierre Pèrignon che nel 1600 “inventò” lo champagne con lo scopo di creare “il miglior vino al mondo”. Rosè Vintage 2005 nasce da antichi e prestigiosi vigneti grand cru e premier cru ed è prodotto per una metà abbondante da uve Pinot Noir, vinificate in parte in bianco e in parte in rosso, e per la restante percentuale da uve Chardonnay; l'affinamento sui lieviti supera i dieci anni. E’ proprio il Pinot Noir a caratterizzare in modo inconfondibile questo champagne, avvicinandolo in un certo senso al mondo dei grandi rossi: ecco perché si abbina con eleganza anche a piatti a base di carni pregiate. Rosato con scintillii dorati, profuma di spezie, agrumi e frutti esotici, aromi che ritroviamo al palato, dove permangono soavemente a lungo. Prezioso e longevo, esprime in ogni calice giovinezza e maturità, maestria e umiltà, eleganza e freschezza, in un’ armonia che sfiora la perfezione assoluta.
Descrizione produttore
Dom Pérignon è un mito, una leggenda che, come si usa dire, non ha bisogno di presentazioni. Citiamo solo tre nomi, tre personaggi che hanno rappresentato e rappresentano la storia della grande maison: il primo è Pierre Pérignon, classe 1638, il monaco benedettino francese che secondo la tradizione “inventò” lo Champagne, studiando, sperimentando e mettendo a punto il metodo della rifermentazione in bottiglia; il secondo è Robert-Jean De Vogüe, direttore di Moët et Chandon: a lui si deve la geniale intuizione di utilizzare alcune riserve del 1921 per creare una nuova cuvée, dedicata a Pierre Pérignon; il terzo è Richard Geoffroy, l’attuale chef de cave, ritenuto all’unanimità il miglior maestro di cantina vivente. Dom Pérignon ancora oggi appartiene a Moët et Chandon, che a sua volta fa parte di Louis Vuitton Moët Hennessy, il più grande gruppo industriale del lusso al mondo. La produzione riguarda esclusivamente Champagne millesimati, vinificati con le migliori uve selezionate in una singola annata, provenienti da vigneti prevalentemente a Grand Cru e solo da vendemmie con caratteristiche eccezionali, in mancanza delle quali si rinuncia alla creazione del vintage.
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